CENTRI COMMERCIALI NATURALI

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Un’associazione di negozi e una azione comune di sviluppo
I Centri Commerciali Naturali sono aggregazioni di negozi e pubblici esercizi che si trovano nella stessa area urbana: una zona del centro storico oppure un quartiere periferico dotato di una concentrazione di servizi.
L’insieme dei singoli esercizi si trasforma così in un vero e proprio “Centro Commerciale Naturale” quando gli esercenti si associano per sviluppare strategie comuni, organizzare eventi, coordinare promozioni che li rendono, agli occhi dei cittadini, un posto ideale per lo shopping, come e più di un centro commerciale tradizionale.
Esperienze di questo tipo sono diffuse in Canada e in Giappone già dagli anni Sessanta, mentre in molti paesi europei si stanno sviluppando solo in questi anni.

Fidelizzazione cliente

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La fidelizzazione del cliente è una delle attività di marketing più produttive e redditizie. Mantenere un cliente nel tempo è un investimento fruttuoso ed i costi del marketing sono enormemente più bassi rispetto alle attività di acquisizione di nuovi clienti.

Un cliente fidelizzato e soddisfatto è non solo più propenso al riacquisto, ma è anche predisposto a segnalare ad altri potenziali clienti l’impresa e i suoi prodotti e/o servizi mediante un passaparola positivo. Ciò accresce la notorietà, la reputazione e l’immagine aziendale, producendo ulteriore fiducia.

La fidelizzazione del cliente è un’attività continua che richiede attenzione e cura, ma che garantisce, soprattutto nel medio-lungo periodo, un reale ritorno dell’investimento.

Il marketing nell’era della complessità

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Vi segnalo un libro interessante; Oltre la fidelizzazione di Cavallone

Commento:

Nell’era della globalizzazione intesa come abbondanza di scelta e di informazioni, l’attenzione alla clientela e al suo mantenimento tradizionalmente intesa non è più sufficiente a consolidare il successo. Il volume propone un modello teorico basato sul superamento dell’applicazione tradizionale del marketing come formula standard per ogni realtà: oggi va studiato un marketing specifico, settoriale e basato su un alto grado di conoscenza del cliente. L’autore offre un supporto pratico e operativo di applicazione: il modello C-oltre. Fornisce elementi concreti per conoscere: le fasce dei clienti, le loro performance, i passi per la fidelizzazione, e consente di stendere una pianificazione strategica.

La conoscienza come base

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CONSUMATORI IMPREVEDIBILI E FRAMMENTAZIONE DEI MEDIA: LE AZIENDE, ANCHE QUELLE MEDIO-PICCOLE, SEMPRE PIÙ ADOTTANO SISTEMI DI FIDELIZZAZIONE CHE OGGI SI GIOVANO DI SOFISTICATE RISORSE TECNOLOGICHE. I COMPORTAMENTI DEI CONSUMATORI-NAVIGATORI DECRITTATI ATTRAVERSO LA TECNICA BEHAVIORAL.

Cosa c’è alla base della fidelizzazione? La conoscenza del cliente! Occorre muoversi infatti per capirne i desideri, le abitudini, le esigenze e solo alla fine di questo percorso si giunge all’offerta del servizio o del prodotto.

Ora, decliniamo il concetto di conoscenza in senso filosofico: “La conoscenza è l’autocoscienza del possesso di informazioni connesse tra di loro, le quali, prese singolarmente, hanno un valore e un’utilità inferiori”. Una divagazione filosofica, supponiamo perdonata, che serve a dare l’abbrivio al nostro discorso sulla fidelizzazione. L’oggetto del desiderio, per nulla oscuro, di aziende di produzione e di distribuzione è il consumatore. Il punto è che questi è diventato imprevedibile, difficile da collocare entro uno schema preciso, sfugge alle classificazioni e quindi è diventato “infedele” alle mar-che. Aggiungete a tutto questo la frammentazione dei media, sia classici sia tradizionali, e si arriva alla conclusione che è difficilissimo catturarne l’attenzione con messaggi per lui rilevanti. Chi aiuta le aziende in questo magmatico contesto?

Non solo grandi aziende Il settore della fidelizzazione è in crescita e mantiene un potenziale elevato, soprattutto nel nostro Paese. Gli attori di questo mercato sono soprattutto le grandi aziende che hanno sofisticati processi di customer al proprio interno, ma il dato interessante è che anche le piccole e medie aziende fanno sempre più ricorso alla fidelizzazione e questo spiega, di per sé, la potenzialità del mercato italiano. Gioca un ruolo di primo piano la tecnologia che facilita, grazie a sofisticate risorse innovative, l’adozione di strategie di fidelizzazione a basso costo. “La nostra è un’azienda produttrice di software con uno spettro di servizi che vanno dalla pro-gettazione all’implementazione di sistemi informativi, ci racconta il Responsabile Commerciale e Comunicazione del progetto Easy-biz® dell’azienda DotcomIT.

Si tratta di un prodotto dedicato ai negozi di piccola e media taglia, che non possono permettersi un programma di fidelizzazione personalizzato. Permette di gestire raccolte, premi, tenere un’anagrafica clienti, raccogliere punti per ogni singolo cliente e assegnare premi alla clientela fedele negli acquisti. Oltre al prodotto forniamo un servizio di consulenza al cliente. Affinché una campagna abbia successo, infatti, occorre saperla organizzare e per questo è neces-sario interpretare i dati raccolti. Conoscere bene il cliente, da un punto di vista aziendale, è molto importante; deve percepire il premio come una gratificazione ed è questa percezione che poi lo induce a tornare nello stesso negozio, o al supermercato, o comprare ancora il prodotto”.

Fidelizzazione e privacy

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Il Garante della privacy ha fissato le prescrizioni che riguardano in via generale tutti i tipi di carte con un provvedimento del 2005.

Il tema della fidelizzazione, profilazione e privacy della clientela in ambito commerciale è sempre molto caldo. Il Garante ha ricevuto vari reclami sui trattamenti dei dati personali in occasione dell’impiego di carte o tessere di fidelizzazione volte a creare un rapporto duraturo con il cliente finale.

Il rialscio delle carte, cui si accompagna soliltamente la compilazione di un modulo di adesione o di un questionario, e laoro utilizzazione, che determina la registrazione di acquisti di beni e servizi, comportano un tratamento di dati personali dei clienti e, a volte, dei loro familiari.
Spesso accanto a questi dati se ne aggiungono altri che si rivelano non neccesarie per attribuire i vantaggi collegati alla carta, ma che servono per monitorare i comportamenti di consumatori e relativi nuclei familiari e profilarli anche all’interno di specifiche banche dati che possono essere utilizzate per operazioni di marketing.

Il problema riscontrato in numerosi casi è che i dati vengono raccolti senza che i clienti ne siano del tutto consapevoli o che abbiano potuto prestare un effettivo consenso al riguardo.

Continua ….

Relazione tra customer satisfaction e intenzione di riacquisto

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E’ più conveniente costruire rapporti duraturi con i clienti che prospettano una maggiore redditività piuttosto che andare continuamente alla ricerca di nuovi mercati e clienti.

Promozioni

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Con l’obiettivo di trasformare un potenziale in un futuro cliente fedele o con quello di fidelizzare un vecchio cliente, l’individuazione di un corretto metodo di promozione dei propri prodotti è fondamentale.

Promozioni con una giusta schedulazione delle comunicazioni, una scelta di prodotti mirata sul profilo del cliente, comunicazioni indirizzate alle persone e non alla generica funzione, danno la sensazione di una azienda che cura il rapporto anche a livello di singolo cliente.

Nel caso di clienti già acquisiti, l’offerta di un componente soggetto ad usura al momento giusto, il riferimento ai precedenti acquisti, l’estensione di un servizio a prezzo agevolato e la comunicazione di news e segnalazioni di anomalie sui prodotti acquistati, danno la sensazione di un’azienda che effettua una reale gestione del proprio portafoglio e non si limita solo a stampare lo scadenziario dei pagamenti.

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